Newsletter Numero 319 (Venerdì, 15 marzo 2013) 

  In questo numero:
   
  Opere Edili
Betoniera, caratteristiche e corretto utilizzo. Il video multilingue
  Rinnovabili
Regolamenti edilizi, innovazione e sostenibilità energetica: utili informazioni sul Rapporto ONRE 2013
  Rinnovabili
Conto Termico: arrivano le regole applicative per accedere agli incentivi
  Opere Edili
Detrazione 55: entro il 2 aprile la comunicazione all'Agenzia delle Entrate
  Approfondimenti Tecnici
Arrivano i chiarimenti sul rapporto tra IMU e Irpef dall'Agenzia Entrate
  Approfondimenti Tecnici
Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione
  Approfondimenti Tecnici
Ingegnere con carica di amministratore di una società edile: deve versare i contributi a INARCASSA?
  Opere Edili
Degrado e corrosione delle strutture in cemento armato: analisi delle problematiche, diagnosi e prevenzione
  Opere Edili
Pubblicata la Raccomandazione del CTI con le nuove modalità di calcolo della prestazione energetica degli edifici e della loro classificazione
  Varie e brevi
Aggiornamento al mese di febbraio 2013 dell'indice ISTAT
  Varie e brevi
Benvenuto a Papa Francesco, il prete dei "barrios"


   

  Betoniera, caratteristiche e corretto utilizzo. Il video multilingue
La betoniera è una macchina per l'edilizia avente la funzione di impastare e miscelare tra di loro i vari componenti della malta o del calcestruzzo. Il termine deriva dalla parola francese "beton" (cemento).

Può essere di tipo
  • fisso, per i grandi lavori di cantiere
  • mobile, per piccoli lavori
  • montata su autocarro, per il trasporto della miscela nel luogo di utilizzo
Le betoniere mobili sono composte da:
  • un contenitore, detto bicchiere o tamburo, dove vengono versati gli elementi da miscelare (acqua, sabbia, ghiaia, leganti). All'interno del tamburo sono presenti delle pale che aumentano la capacità di mescolamento della miscela durante la rotazione. La capacità normale del bicchiere si aggira sui 300 litri;
  • un sistema di rotazione del bicchiere comandato da un motore elettrico. Esistono anche betoniere azionate da un piccolo motore a scoppio;
  • un sistema di ribaltamento del bicchiere per consentirne lo svuotamento;
  • un'incastellatura di supporto carrellata che permette di spostare la betoniera nel luogo più opportuno.
ESEM, Ente Scuola Edile Milano, ha pubblicato utili corsi di formazione professionale, disponibili in varie lingue. I video possono essere utilizzati dalle imprese, dai lavoratori e dai tecnici di settore delle costruzioni per fornire agli operatori le nozioni di base necessarie al lavoratore per un corretto approccio al cantiere edile.

I video sono disponibili in diverse lingue straniere per facilitare l'integrazione linguistica dei lavoratori appena giunti in Italia.
In questo articolo proponiamo una playlist con 2 video dedicati alle caratteristiche tecniche della betoniera e al suo corretto utilizzo.
Sono disponibili, inoltre, 2 test di autoverifica per accertare il livello di comprensione ottenuto.

Clicca qui per i video sull'uso della betoniera

Clicca qui per scaricare i test di autovalutazione

  Regolamenti edilizi, innovazione e sostenibilità energetica: utili informazioni sul Rapporto ONRE 2013
Crescono innovazione e sostenibilità nel panorama dell'edilizia italiana con una spinta "dal basso".
Sono, infatti, 1.003 i Comuni italiani che hanno modificato i propri regolamenti edilizi per inserire nuovi criteri e obiettivi energetico-ambientali in modo da migliorare le prestazioni delle abitazioni e la qualità del costruito, anticipando e andando oltre la normativa nazionale in vigore.

E' quanto emerge dal Rapporto sull'innovazione energetica in edilizia 2013 pubblicato dall'ONRE (Osservatorio Nazionale sui Regolamenti Edilizi per il Risparmio Energetico).
L'ONRE ha effettuato un'analisi su scala nazionale dei regolamenti comunali, ricostruendo la mappa delle norme in materia di risparmio e di efficienza energetica a livello territoriale, fornendo a tutti gli operatori del settore delle costruzioni uno strumento interpretativo e informazioni puntuali e dettagliate.
La ricerca sottolinea, inoltre, come siano aumentati non solo i Comuni virtuosi (i regolamenti sostenibili sono cresciuti del 42,3% rispetto 2010 e addirittura dell'80% rispetto al 2009) ma anche i temi affrontati.

I parametri presi in considerazione nell'analisi ONRE sono:
  • isolamento termico;
  • tetti verdi;
  • utilizzo di fonti rinnovabili;
  • efficienza energetica degli impianti;
  • orientamento degli edifici;
  • schermatura degli edifici;
  • materiali da costruzioni locali e riciclabili;
  • risparmio idrico;
  • recupero delle acque meteoriche e delle acque grigie;
  • isolamento acustico;
  • permeabilità dei suoli;
  • effetto isola di calore;
  • prestazioni dei serramenti;
  • contabilizzazione del calore;
  • certificazione energetica;
  • pompe di calore;
  • caldaie a condensazione;
  • ventilazione meccanica controllata.
Clicca qui per scaricare il Rapporto ONRE 2013 sull'innovazione energetica in edilizia

  Conto Termico: arrivano le regole applicative per accedere agli incentivi
Il D.M. 28 dicembre 2012, cosiddetto "Conto Termico" (v. articolo BibLus-net "Conto Energia Termico: arrivano incentivi fino al 40% su solare termico, caldaie e infissi!"), introduce un pacchetto di agevolazioni per coloro che vogliono effettuare interventi di piccole dimensioni, finalizzati a incrementare l'efficienza energetica e/o a produrre energia termica da fonti rinnovabili.

Il meccanismo di incentivazione si rivolge sia alle Amministrazioni pubbliche che ai soggetti privati, fino al raggiungimento di una spesa annua cumulata pari a 200 milioni di euro per gli interventi delle P.A. e 700 milioni di euro per gli interventi da parte di soggetti privati.
Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) rende disponibili sul proprio portale le Regole Applicative del Conto Termico che disciplinano le modalità per accedere al meccanismo d'incentivazione.

Con questa prima pubblicazione delle Regole Applicative, il GSE avvia una consultazione pubblica sulle regole stesse che resterà aperta fino al 25 marzo 2013.
Per partecipare alla consultazione, rivolta in particolare alle Associazioni di categoria e ai soggetti beneficiari degli incentivi previsti dal "Conto Termico", è possibile scrivere all'indirizzo di e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Le osservazioni che perverranno entro questo termine saranno valutate dal GSE in fase di redazione del documento delle regole applicative nella versione definitiva.
Le regole applicative illustrano le procedure per ottenere gli incentivi, dalla richiesta del bonus fino alle verifiche, passando attraverso i criteri di ammissibilità e il calcolo dell'incentivo in base all'intervento realizzato.

Il soggetto responsabile entro 60 giorni dalla fine dei lavori deve presentare al GSE la scheda con la richiesta degli incentivi.
Attraverso il portale del GSE, il soggetto responsabile inserisce i dati relativi all'edificio e all'impianto realizzato e riceve un codice richiesta. In seguito deve caricare la documentazione sull'intervento, le fatture e i bonifici e l'eventuale delega ad un altro soggetto ad operare sul portale a proprio nome.
Dopo aver inserito i dati, il portale rende disponibile una scheda precompilata, che il soggetto deve stampare, sottoscrivere e caricare sul sito insieme ad un documento di identità.
Il GSE, quindi, effettua l'istruttoria e entro sessanta giorni, se ricorrono tutti i presupposti per l'ammissione, rende disponibile la lettera di avvio dell'incentivo contenente la tabella con la ripartizione in rate.

Clicca qui per scaricare le Regole Applicative del Conto Termico

Clicca qui per scaricare il D.M. 28 dicembre 2012 (Conto Termico)

Clicca qui per scaricare la tavola sinottica e la sintesi del Conto Termico

  Detrazione 55: entro il 2 aprile la comunicazione all'Agenzia delle Entrate
Il D.L. 83/2012 (Decreto Sviluppo) ha prorogato al 30 giugno 2013 le detrazioni fiscali del 55% relative a interventi di riqualificazione energetica e ha previsto che dal primo luglio 2013 tale detrazione sia sostituita dalla detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazione edilizia che, non avrà più scadenza.
Entro il 2 aprile i contribuenti che hanno eseguito interventi di riqualificazione energetica a cavallo tra il 2012 ed il 2013, usufruendo della detrazione 55%, devono inviare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate.
Chi non invia o invia in ritardo il modello telematico rischia sanzioni che vanno da un minimo di 258 Euro fino ad un massimo di 2.065 Euro.

L'Agenzia delle Entrate ha previsto che il modello deve essere inviato dal contribuente "esclusivamente nel caso in cui i lavori proseguano oltre il periodo d'imposta nel quale sono iniziati, per comunicare le spese sostenute nei periodi d'imposta precedenti a quello in cui i lavori sono terminati".
La comunicazione va presentata direttamente dai contribuenti in via telematica o tramite gli intermediari abilitati.
Non sono oggetto di comunicazione:
  • lavori iniziati e terminati nello stesso periodo d'imposta;
  • lavori effettuati a cavallo del 31 dicembre 2012, ma pagati solo nel 2013;
  • lavori che iniziano nel 2013 anche se sono stati versati acconti nel 2012.
Clicca qui per scaricare il modello di comunicazione da presentare all'Agenzia delle Entrate

Clicca qui per scaricare le istruzioni per la compilazione del modello

  Arrivano i chiarimenti sul rapporto tra IMU e Irpef dall'Agenzia Entrate
A partire dal 2012, in tutti i Comuni del territorio nazionale si applica l'imposta municipale propria (IMU) che sostituisce sia l'imposta comunale sugli immobili (ICI), sia, per la componente immobiliare, l'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e le relative addizionali regionali e comunali dovute in riferimento ai redditi fondiari concernenti i beni non locati.

L'Agenzia delle Entrate nella Circolare 5/E/2013 si è occupata dei rapporti fra IMU e IRPEF.
In particolare, chiarisce l'Agenzia, l'IMU sostituisce l'IRPEF e le addizionali dovute sui redditi fondiari relativi a fabbricati o terreni non locati. Pertanto, chi ha già versato l'IMU nel 2012, non deve nulla al Fisco relativamente all'IRPEF su immobili non locati.
In caso di immobili locati solo per una parte dell'anno, il principio di sostituzione dell'IMU sull'IRPEF opera proporzionalmente al periodo in cui l'immobile è stato non locato.

In particolare l'effetto di sostituzione non avviene in caso di:
  • reddito agrario ai sensi dell'articolo 32 del TUIR;
  • redditi fondiari diversi da quelli cui si applica la cedolare secca;
  • redditi derivanti dagli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'articolo 43 del TUIR;
  • redditi degli immobili posseduti dai soggetti passivi dell'IRES.
Clicca qui per scaricare la Circolare 5/E 2013 dell'Agenzia delle Entrate

  Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione
Nei prossimi anni sarà necessario investire svariati miliardi di euro per "salvare" i 4 milioni di ettari di terreno agricolo e forestale in forte erosione e a rischio frane (13% del territorio nazionale) attraverso interventi di mitigazione.

Sono questi i dati che emergono da analisi effettuate dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e il Ministero dell'Ambiente che hanno pubblicato, in collaborazione con AGEA, ISPRA e Rete Rurale Nazionale, le linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione.

Le linee guida forniscono indicazioni sugli interventi da attuare, che vanno dalla manutenzione e ripristino della rete di drenaggio superficiale in aree agricole, alla stabilizzazione superficiale e protezione dei terrazzamenti in erosione, alla riforestazione, gestione e mantenimento in buono stato di efficienza ecologica del bosco e del suo reticolo idrografico minore.

Nella pubblicazione vengono illustrati interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico finalizzati alla:
  • manutenzione e ripristino della rete di drenaggio superficiale in aree agricole;
  • stabilizzazione superficiale e protezione dall'erosione dei pendii;
  • riforestazione, gestione del bosco e protezione dagli incendi boschivi;
  • manutenzione e ripristino dei terrazzamenti agricoli;
  • manutenzione e sistemazione del reticolo idrografico minore.
Clicca qui per scaricare le Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione

  Ingegnere con carica di amministratore di una società edile: deve versare i contributi a INARCASSA?
La Corte di Cassazione, con Sentenza n. 5827 depositata l'8 marzo 2013 si esprime in merito ai criteri di assoggettabilità o meno all'obbligo contributivo delle varie tipologie di reddito.
In particolare la Corte Suprema, accogliendo un ricorso di Inarcassa, sostiene che l'ingegnere che riveste la carica di amministratore e sindaco di una società che opera nel settore edile è tenuto a versare alla cassa professionale (INARCASSA) anche i contributi sui compensi percepiti in qualità di amministratore e sindaco di tale società.
Sono quindi assoggettati all'onere contributivo anche i redditi percepiti grazie ad una attività "oggettivamente" riconducibile alle competenze proprie del professionista.

L'obbligo di versare i contributi a Inarcassa viene escluso "solamente nel caso in cui non sia, in concreto, ravvisabile una connessione tra l'attività svolta e le conoscenze tipiche del professionista, in linea con quanto suggerito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 402 del 1991 (resa a proposito del contributo integrativo dovuto dagli avvocati e procuratori)".

Clicca qui per approfondire e scaricare la Sentenza n. 5827 della Cassazione

  Degrado e corrosione delle strutture in cemento armato: analisi delle problematiche, diagnosi e prevenzione
Il cemento armato, ritenuto per anni inalterabile e di durata illimitata al punto da essere definito una "pietra artificiale", è in realtà soggetto a significativi fenomeni di degrado che ne alterano sensibilmente le proprietà meccaniche. Per garantire, quindi, la durabilità delle strutture in cemento armato è fondamentale la conoscenza dei meccanismi di degrado e dei fattori che influenzano tale fenomeno.

Il degrado porta ad una diminuzione del carattere protettivo del calcestruzzo dal punto di vista fisico (aumento della permeabilità, formazione di fessure, distacchi di materiale) favorendo così la penetrazione di sostanze aggressive e promuovendo la corrosione dell'eventuale ferro di armatura.
In questo articolo proponiamo ai nostri lettori gli atti del convegno tenutosi presso l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, relativo ai fenomeni di degrado e corrosione delle strutture in cemento armato.
I documenti allegati risulteranno utili a progettisti, liberi professionisti, pubbliche amministrazioni e tecnici operanti nel settore del calcestruzzo armato; essi hanno lo scopo di diffondere competenze e nuove tecnologie nel campo della diagnostica strutturale.

Il seminario tratta i metodi di diagnostica strutturale e i modelli previsionali del danno prodotto dalla corrosione delle barre di armatura presenti nelle strutture in calcestruzzo armato, finalizzati ad aumentare i livelli di durabilità (in fase di progettazione) e la sicurezza delle strutture esistenti (in caso di verifica).
Le tecniche esposte consentono di programmare interventi di monitoraggio e interventi di manutenzione e ripristino conservativo.

Gli argomenti trattati sono da ritenersi di notevole interesse anche nell'ambito dell'ingegneria forense per quanto concerne le metodologie di indagine da adottare in caso di dissesti e crolli dovuti a fenomeni di corrosione.
Gli argomenti trattati sono:
  1. Degradazione ambientale di strutture in calcestruzzo armato e tecniche NDT per la diagnosi della corrosione delle armature
  2. Corrosione ed effetti strutturali: modelli strutturali e previsionali
  3. Corrosione ed effetti strutturali: prevenzione e diagnostica degli interventi di ripristino conservativo
  4. Corrosione nel Cemento Armato
  5. Corrosione delle strutture in cemento armato: analisi delle problematiche, diagnosi e prevenzione
Clicca qui per scaricare gli atti del convegno sul degrado e la corrosione delle strutture in C.A.

  Pubblicate la Raccomandazione del CTI con le nuove modalità di calcolo della prestazione energetica degli edifici e della loro classificazione
E' stata pubblicata la Raccomandazione CTI 14 sul calcolo dell'energia primaria ai fini della determinazione della prestazione energetica degli edifici e della loro classificazione.

Il documento si pone come obiettivo quello di chiarire alcuni aspetti non ancora del tutto definiti sul calcolo dei fabbisogni energetici degli edifici, come ad esempio:
  • le modalità di valutazione dell'apporto di energia rinnovabile nel bilancio energetico
  • il peso dell'energia elettrica esportata
  • la definizione della compensazione dei fabbisogni energetici attraverso fonti rinnovabili
  • la valutazione dell'energia elettrica da unità cogenerative
In definitiva la nuova Raccomandazione del CTI definisce tutto ciò che è richiesto a livello nazionale per effettuare il calcolo in modo univoco, tenendo conto di quanto specificato in termini generali nella pertinente normativa UNI EN in vigore e nelle UNI/TS 11300.

La nuova release di TerMus 20.00h, il software ACCA per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, è già aggiornata alla nuova Raccomandazione del CTI.

Clicca qui per conoscere le caratteristiche della nuova versione di TerMus

  Aggiornamento al mese di febbraio 2013 dell'indice ISTAT
Nel mese di febbraio 2013, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,9% nei confronti di febbraio 2012 (era +2,2% a gennaio), dati questi che confermano le stime provvisorie dell'ISTAT.

Clicca qui per scaricare l'indice ISTAT, febbraio 2013


  Benvenuto a Papa Francesco, il prete dei "barrios"
"Un día histórico: la Iglesia nombró Papa al argentino Jorge Bergoglio" (Un giorno storico: la chiesa ha nominato Papa l'argentino Jorge Bergoglio): El Clarin, importante testata argentina, dedica tutta la sua home-page alla foto del papa.
Il Papa "con i sandali" arriva "senza scandali", scrive il Financial Times di Buenos Aires.

Tutta la stampa mondiale si sofferma su Jorge Mario Bergoglio, il primo gesuita e il primo latino-americano diventato Papa con il nome di Francesco. E la scelta del nome non è affatto casuale: il nuovo Papa in Argentina è conosciuto come padre Bergoglio, il "prete dei barrios", ossia dei quartieri malfamati argentini, attento ai problemi sociali, al messaggio della Chiesa dei poveri.
E noi, dal canto nostro, diamo il benvenuto in Italia al nuovo Papa Francesco.

Clicca qui per vedere il discorso di Papa Francesco

Clicca qui per vedere le foto di "El Clarin"

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