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Rumore negli ambienti di lavoro: ecco un interessante manuale operativo su come intervenire in maniera efficace |
Il problema del rumore costituisce da sempre uno dei fattori che caratterizza in modo negativo l'ambiente di lavoro, provocando, spesso, anche danni alla salute dei lavoratori. La Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ha pubblicato il manuale operativo intitolato "Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro".
Scopo del documento è quello di mettere a disposizione degli operatori della sicurezza nei luoghi di lavoro (datori di lavoro, RLS, RSPP, consulenti della sicurezza) i vari interventi realizzati sul campo, utili per garantire il pieno controllo del rischio rumore in tutti i principali comparti produttivi.
Il documento tratta i seguenti aspetti:
- valutazione del rischio e strategie per la sua riduzione;
- prestazioni acustiche e criteri di progettazione e bonifica degli stabilimenti industriali;
- prestazioni acustiche e criteri di progettazione e bonifica per specifici luoghi di lavoro;
- criteri acustici di acquisto di macchine, attrezzature e impianti;
- bonifica acustica di macchine, attrezzature e impianti;
- collaudo acustico in opera degli interventi di controllo del rumore.
Oltre alla guida operativa sono state pubblicate interessanti schede di approfondimento su:
- propagazione del rumore;
- isolamento acustico;
- emissione acustica;
- schermatura di sorgenti sonore;
- misura e valutazione del livello di potenza sonora;
- criteri di collaudo.
Clicca qui per scaricare il manuale operativo sulla riduzione del rumore
Clicca qui per scaricare le schede di approfondimento |
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Arrivano le linee guida per la gestione efficiente dell'illuminazione pubblica |
L'ENEA ha pubblicato le Linee guida sull'illuminazione pubblica, con l'obiettivo di promuovere l'efficienza energetica in un settore caratterizzato molto spesso da consumi di energia elettrica eccessivi e sproporzionati rispetto alla qualità del servizio offerto al cittadino.
Nell'ambito della pubblica illuminazione, i cosiddetti "sprechi energetici" sono stati quantificati mediamente intorno al 30% degli attuali consumi: ciò mette in evidenza le potenzialità dei processi di efficientamento energetico, sia in termini di riduzione dei consumi di energia elettrica e abbattimento delle emissioni di CO2 in atmosfera, sia in termini di costi economici delle bollette, oggi pesantemente gravanti sui bilanci comunali.
Pertanto, l'ENEA ritiene doveroso "intervenire ed investire nel settore" e a tal fine fornisce delle linee di indirizzo su come operare.
Il documento affronta in maniera dettagliata, oltre al quadro normativo attuale sulla pubblica illuminazione, le modalità di riqualificazione energetica del settore.
Clicca qui per scaricare le Linee Guida sulla pubblica illuminazione |
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Come accedere alle detrazioni fiscali del 50%? Quali sono gli interventi agevolabili? Ce lo spiega il video dell'Agenzia delle Entrate |
Le spese di ristrutturazione edilizia beneficiano di uno sconto fiscale: in particolare il beneficio consiste in una detrazione dall'Irpef di una percentuale pari a:
- 50%, per le spese sostenute fino al 30 giugno 2013
- 36%, per le spese sostenute dal primo luglio 2013
La detrazione va ripartita in 10 rate e si calcola su un importo massimo di spesa pari a:
- 96.000 euro, per le spese sostenute fino al 30 giugno 2013
- 48.000 euro, per le spese sostenute dal primo luglio 2013
Ma come ottenere i vantaggi fiscali che spettano a chi effettua lavori per il recupero del patrimonio edilizio? E quali novità sono state introdotte in materia dal Decreto Legge n. 83/2012? Innanzitutto ricordiamo, come al solito, ai lettori di BibLus-net la possibilità di accedere al portale web dedicato alle detrazioni fiscali, detrazione50.net, che contiene tutto quello che c'è da sapere sulle detrazioni, incluso un forum di discussione, in cui scambiarsi idee, informazioni e porre quesiti.
Quindi, proponiamo al lettori di BibLus-net il video dell'Agenzia delle Entrate che spiega in maniera semplice come accedere al beneficio fiscale e quali sono gli interventi incentivabili.
Clicca qui per vedere il video dell'Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni edilizie |
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Come si calcola la rendita catastale delle unità immobiliari a destinazione speciale? |
L'Agenzia del Territorio ha pubblicato la Circolare n. 6/2012 del 30 novembre 2012, che contiene le modalità di determinazione della rendita catastale delle unità immobiliari a destinazione speciale, ossia quelle unità censite nelle categorie catastali "D" ed "E".
In particolare, la Circolare fornisce chiarimenti tecnici e modalità operative per l'applicazione dei diversi procedimenti di stima previsti dall'ordinamento catastale per queste tipologie di immobili.
La Circolare è così strutturata:
- Quadro normativo di riferimento
- Le componenti immobiliari oggetto di stima catastale
- L'approccio reddituale nel procedimento di determinazione della rendita catastale
- L'approccio di mercato nel procedimento indiretto di determinazione della rendita catastale
- L'approccio di costo nel procedimento indiretto di determinazione della rendita catastale
- Il saggio di fruttuosità
- Disposizioni finali
Clicca qui per scaricare la Circolare 6/2012, novembre 2012 |
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E' possibile prevedere un solo Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) in un'azienda con più unità produttive? |
Il Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale (SPP), così come previsto dall'articolo 33 del Testo Unico della Sicurezza, ha il compito di provvedere a:
- individuare i fattori di rischio, valutare i rischi e definire le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro;
- elaborare le misure preventive e protettive per la sicurezza dei lavoratori;
- elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
- proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
- partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica;
- fornire ai lavoratori le informazioni di cui all'articolo 36.
La Commissione del Ministero del Lavoro ha risposto ad un interpello circa la possibilità di avere un solo Servizio di Prevenzione e Protezione all'interno di un'azienda con più unità produttive. Sulla base dei presupposti prima elencati e attraverso una corretta interpretazione dell'articolo 31 del Testo Unico, la risposta è stata affermativa.
La Commissione infatti, illustrando i contenuti dei commi 6 e 8 dell'articolo 31, evidenzia come l'esistenza del Servizio di Prevenzione e Protezione è motivata dalla necessità di assicurare "una presenza costante e continuativa" del servizio all'interno dell'azienda; quindi, l'SPP può essere istituito anche internamente all'azienda e non necessariamente all'interno della singola unità produttiva.
Clicca qui per scaricare la risposta all'interpello sul Servizio di Prevenzione e Protezione
Clicca qui per scaricare il Testo Unico sulla Sicurezza, aggiornato a novembre 2012 |
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Come ottenere la certificazione del credito nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni? Ecco le indicazioni del Ministero e le risposte alle domande più frequenti (FAQ) |
Il "Decreto Certificazioni" del 25 giugno 2012 ha introdotto le modalità di certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti da parte delle Regioni, degli Enti locali e degli enti del Servizio Sanitario Nazionale. (V. articolo Biblus-net "Crediti con la Pubblica Amministrazione: il via alla certificazione dei crediti con trasmissione telematica").
Con la Circolare n. 36 del 27 novembre 2012, il Ministero dell'Economia fornisce le modalità applicative.
Ecco alcuni contenuti della circolare:
- il procedimento di rilascio della certificazione;
- le indicazioni operative alle ragionerie territoriali dello stato circa la nomina dei commissari ad acta;
- le procedure da seguire con i soggetti cessionari del credito in fase di utilizzo della certificazione da parte del fornitore;
- la procedura di pagamento del credito certificato;
- la modalità per la verifica prescritta dall'articolo 48-bis del decreto del presidente della repubblica 29 settembre 1973, n. 602;
- la modalità per la comunicazione mensile al ministero dell'economia e delle finanze ai fini del monitoraggio;
- le comunicazioni degli agenti della riscossione al ministero dell'economia e delle finanze relativamente alle compensazioni con somme dovute per tributi e contributi previdenziali.
In allegato a questa notizia proponiamo, oltre alla Circolare n. 36, anche le utili FAQ del Ministero dell'Economia sulla certificazione dei crediti e le relative norme di riferimento.
Clicca qui per scaricare la Circolare MEF n. 36 del 27 novembre 2012
Clicca qui per scaricare le FAQ del MEF del 26 luglio 2012
Clicca qui per scaricare il "Decreto Certificazione" del 25 giugno 2012 con allegati |
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Studi professionali e contratti di lavoro a termine: ridotti i tempi di attesa per il rinnovo |
Il 28 novembre 2012 è stato firmato il verbale di accordo sulla disciplina della successione dei contratti a tempo determinato nel settore degli studi professionali.
Con tale accordo si riducono i tempi per il rinnovo dei contratti a termine. Pertanto, a partire dal 28 novembre 2012, gli studi e le aziende che applicano il CCNL siglato da Confprofessioni e da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, potranno rinnovare i contratti dopo un periodo di attesa pari a:
- 30 giorni, se il contratto a termine scaduto è superiore a sei mesi
- 20 giorni, se il contratto scaduto è inferiore o pari a sei mesi
L'accordo siglato, proposto in allegato a questo articolo, dà seguito alle indicazioni dell'articolo 46-bis del Decreto Sviluppo, che attribuisce ai contratti collettivi la possibilità di ridurre gli intervalli temporali tra un contratto a termine e l'altro, originariamente previsti dalla Riforma Fornero pari a 90 e 60 giorni.
Clicca qui per scaricare il verbale di accordo del 28 novembre 2012
Clicca qui per scaricare il Decreto Sviluppo |
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Verifica periodica attrezzature lavoro: arrivano le nuove tariffe |
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il Decreto Dirigenziale del 23 novembre 2012, che definisce le Tariffe per le attività di verifica periodica delle attrezzature di lavoro di cui all'allegato VII del Testo Unico sulla Sicurezza (Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n.81), come previsto dal D.M. 11 aprile 2011 (V. art. "Attrezzature di lavoro: i nuovi chiarimenti sulle verifiche periodiche").
Le tariffe sono definite per ogni singola attrezzatura e si distinguono tra quelle relative alla prima verifica periodica e quelle relative alle verifiche periodiche successive alla prima.
È previsto, inoltre, un aggiornamento automatico delle tariffe ogni due anni, sulla base degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati rilevati al mese che precede l'aggiornamento.
Clicca qui per scaricare il Decreto col le tariffe per le verifiche periodiche |
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E' tempo di fare l'albero di Natale! I passi da seguire per l'addobbo, ma soprattutto per stare in sicurezza! |
In questi giorni la maggior parte delle famiglie italiane si sta cimentando negli addobbi natalizi e in particolare con la decorazione dell'albero di Natale. Cogliamo l'occasione per fornire ai lettori di BibLus-net utili consigli sui passi da seguire (raccolti direttamente dal web) e tutte le accortezze per la sicurezza domestica.
Le luminarie sono decorazioni luminose utilizzate per l'addobbo dell'albero di Natale, del presepe, o di finestre e balconi; ne esistono vari tipi, fisse o intermittenti, a incandescenza o a LED, bianche o multicolor.
Da un punto di vista normativo, le luminarie sono considerate alla stregua di comuni apparecchi illuminanti e, come tali, devono risultare conformi a norme comunitarie come la norma EN-605981 e la norma EN 60598-2-20.
Il rischio principale è legato alla possibilità di surriscaldamento, che in casi estremi può provocare l'innesco di un incendio, favorito dall'elevata infiammabilità dell'albero. Per mantenere i dovuti livelli di sicurezza è sufficiente rispettare alcune regole che elenchiamo nel documento allegato a questa notizia. Queste regole sono semplici da ricordare ed anche da attuare. Nel documento allegato a questa notizia riportiamo i consigli per addobbare l'albero e le regole per la sicurezza.
Clicca qui per scaricare la guida all'albero e i consigli per la sicurezza |
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